Expodental Meeting 2026 si è chiuso sabato 16 maggio confermandosi il vero hub del settore dentale italiano. I numeri ufficiali UNIDI parlano di 350 espositori, oltre 60.000 metri quadrati di superficie espositiva, 8 padiglioni, 17 sale corsi e più di 100 relatori. La crescita media annua dal 2016 a oggi è del 12% sui metri quadrati, dell'8% sugli espositori e del 7% sui visitatori unici: una traiettoria che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione la centralità acquisita dalla manifestazione nel calendario europeo.

Il team DTS Marche era presente per tutti e tre i giorni, con un'agenda fitta di incontri programmati con i product manager Italia, i responsabili commerciali e i tecnici dei brand che distribuiamo. Non sono dettagli secondari: il confronto diretto a questo livello è ciò che ci permette di portare nei vostri studi non solo le brochure, ma una visione informata di dove si stanno muovendo le aziende che fanno la tecnologia odontoiatrica.

Vi raccontiamo quello che abbiamo visto, organizzato per brand, con un occhio specifico su cosa cambia concretamente per la pratica clinica nei prossimi mesi.

Dentsply Sirona: arriva CEREC Go, il chairside per i restauri diretti complessi

La novità più attesa è stata presentata giovedì 14 maggio: CEREC Go, la nuova unità di fresaggio chairside che Dentsply Sirona ha scelto di lanciare prima sui mercati europei selezionati — Italia inclusa — e non negli Stati Uniti né in Canada. Una decisione strategica che dice molto sul peso del nostro mercato all'interno del gruppo.

CEREC Go non è un fresatore per corone in zirconia: è una macchina compatta a molaggio umido pensata specificamente per restauri in composito e ceramica ibrida, con un focus dichiarato sulle ricostruzioni di Classe II complesse. È un riposizionamento filosofico interessante, perché riporta il CAD/CAM chairside al suo terreno d'origine: il restauro diretto progettato digitalmente.

La differenza rispetto alle sorelle maggiori (CEREC Primemill e Primemill Lite) è netta:

  • Niente forno di sinterizzazione richiesto: si lavora solo con materiali che non necessitano di trattamento termico.
  • Niente software CEREC on-premise: tutto è gestito tramite la piattaforma cloud DS Core, con un abbonamento dedicato.
  • Setup minimo e formazione semplificata: è esplicitamente pensata per essere il punto di ingresso al chairside per studi che finora hanno rinviato l'investimento.

Le tempistiche cliniche dichiarate dal costruttore sono concrete: in modalità Super Fast Grinding, una corona in composito o ceramica ibrida è pronta in circa 4 minuti, un intarsio in circa 2 minuti. Per un odontoiatra restaurativo che oggi delega il laboratorio sulle Classe II complesse o gestisce a mano gli intarsi diretti, il salto di paradigma è evidente.

Cosa abbiamo discusso con il product team Dentsply Sirona: il posizionamento di CEREC Go non sostituisce Primemill, lo affianca. Primemill resta lo strumento per chi vuole gestire corone in zirconia e l'intero spettro restaurativo chairside. CEREC Go è la porta d'ingresso per chi vuole partire con i compositi e ceramiche ibride, con un investimento d'ingresso significativamente più basso e poi eventualmente fare upgrade. Per la nostra base clienti — molti studi mono-poltrona o due poltrone — è un'opzione di accesso al digitale che fino a ieri non esisteva con questa cifra di partenza.

L'intelligenza artificiale entra nel workflow CEREC

Sull'ecosistema software, Dentsply Sirona ha confermato l'espansione delle funzionalità IA su DS Core: la piattaforma propone ora automaticamente margini e design per corone, inlay e onlay attraverso un assistente guidato. È IA marcata FDA, già operativa, non una promessa per il futuro. Per chi è alle prime armi con il chairside, il tempo di apprendimento sulla progettazione si riduce drasticamente.

Il secondo elemento di rottura è l'apertura del sistema. CEREC è stato storicamente un ecosistema chiuso. Oggi non più: le scansioni 3Shape TRIOS confluiscono nel workflow DS Core tramite 3Shape Unite, ed è disponibile l'esportazione STL nativa dei design CEREC. Per un dealer che assiste studi con scanner di marche diverse, è una svolta che amplia significativamente i casi d'uso.

DEXIS: DTX Studio 4.7, l'IA marcata FDA nella radiologia quotidiana

Sul fronte imaging, DEXIS ha portato a Rimini la nuova release DTX Studio Clinic 4.7, presentata ufficialmente l'11 febbraio scorso e ora disponibile sul mercato italiano. Abbiamo dedicato una mattinata intera alla demo live e al confronto con il team italiano sulle implicazioni operative per gli studi.

Il salto qualitativo è nell'intelligenza artificiale marcata FDA, ora estesa a 14 indicatori diagnostici. Le funzioni che riteniamo più rilevanti per la pratica quotidiana:

  • Misurazione automatica dei livelli di osso alveolare con confronto rispetto a esami precedenti del paziente. Utile per il monitoraggio parodontale longitudinale, ma anche per la documentazione oggettiva delle perdite ossee in chirurgia implantare.
  • Smart Grouping: i reperti vengono raggruppati automaticamente per dente o arcata, riducendo le duplicazioni e rendendo più leggibile il quadro complessivo di un esame.
  • Visualizzazione cariologica avanzata con layer cromatici personalizzabili che consentono di nascondere le alterazioni non patologiche e di focalizzare la comunicazione con il paziente sui reperti rilevanti.
  • Export STL di mascellari e denti, con miglioramenti su panoramiche 3D e cefalometrie.

A questo si affianca DTX Studio Go Sync, soluzione cloud-native pensata per gli studi multi-sede: sincronizzazione sicura dei dati paziente tra location diverse, accesso ai dati di imaging da qualsiasi sede della stessa struttura. È una funzionalità che intercetta una tendenza chiara del mercato italiano, dove le aggregazioni e le sedi secondarie sono in crescita anche tra gli studi privati di media dimensione.

OP 3D EX e OP 3D LX: i CBCT restano il cavallo di battaglia

Sul lato hardware, DEXIS ha confermato che la garanzia di 5 anni è lo standard incluso su tutta la gamma radiologica — panoramici, endorali e CBCT. È un dato che pesa nelle valutazioni di investimento, soprattutto quando confrontato con i 24-36 mesi tipici di molti competitor: per un'attrezzatura il cui ciclo di vita atteso supera i 10 anni, avere coperta in garanzia la prima metà della vita utile cambia significativamente il calcolo del costo totale di possesso. Per chi sta valutando un CBCT, abbiamo dedicato una landing specifica all'OP 3D EX con configurazione, prezzo e disponibilità in pronta consegna.

Castellini: il riunito che alza l'asticella sulla connettività

Padiglione C1, terreno di casa per il gruppo CEFLA. Abbiamo dedicato un'intera mattinata di incontri con i product manager italiani di Castellini, il brand di riuniti del gruppo che distribuiamo nei nostri territori. Costruito sulla stessa eccellenza ingegneristica del gruppo di Imola, Castellini conferma la propria identità di prodotto: equilibrio tra rigore tecnico, attenzione al dettaglio costruttivo e un'evoluzione costante verso l'integrazione digitale.

Le direttrici di sviluppo che Castellini conferma per il 2026 vanno tutte nella stessa direzione: connettività cloud e servizi digitali integrati. I riuniti di gamma alta integrano ormai di serie il sistema Di.V.A. (Digital Virtual Assistant) con:

  • Monitoraggio dei cicli di disinfezione e dell'utilizzo degli strumenti tramite dashboard.
  • Video tutorial integrati direttamente sulla console.
  • Manuali d'uso e certificazioni consultabili dal riunito stesso.
  • Storico interventi tecnici accessibile in tempo reale.

A questo si affianca il servizio EasyCheck, che permette diagnosi e supporto tecnico da remoto: il tecnico identifica il problema, isola il guasto e prepara i ricambi necessari prima ancora di salire in auto verso lo studio. Per chi gestisce uno studio multi-poltrona, il tempo medio di risoluzione si riduce sensibilmente.

Sul fronte imaging, l'ecosistema MyRay e NewTom — anch'esso parte del gruppo CEFLA — continua a evolvere sui CBCT di fascia premium, con flussi di lavoro sempre più integrati al riunito Castellini tramite il software Neowise.

W&H: Implantmed Plus II e Piezomed module Plus II per la chirurgia avanzata

I colleghi austriaci di W&H hanno presentato la seconda generazione di due dei loro strumenti chirurgici di riferimento: Implantmed Plus II per l'implantologia e Piezomed module Plus II per la piezochirurgia. Due dispositivi che il chirurgo orale conosce bene e che, in questa nuova versione, alzano l'asticella su connettività, tracciabilità dei parametri operatori e documentazione clinica — una direzione che si allinea perfettamente ai requisiti crescenti di documentazione richiesti dalla normativa MDR.

Abbiamo confermato con il referente italiano le condizioni della promozione W&H 2026 e i piani di sostituzione (trade-up) per i clienti già dotati delle versioni precedenti.

📅 Save the date — Serata di presentazione W&H a Marotta: stiamo organizzando, in collaborazione con ANDI Pesaro (Associazione Nazionale Dentisti Italiani), una serata di presentazione dei nuovi prodotti W&H presso la nostra sede di Marotta. L'evento è in programma indicativamente per metà settembre 2026. Sarà un'occasione per vedere dal vivo Implantmed Plus II e Piezomed module Plus II, confrontarsi con i colleghi e con i tecnici di prodotto W&H, e approfondire i workflow clinici in chirurgia implantare e piezochirurgia. Restate in contatto: pubblicheremo a breve una landing dedicata con programma definitivo, data confermata e modulo di iscrizione non appena saranno disponibili tutti i dettagli organizzativi.

DÜRR Dental e Cattani: l'infrastruttura invisibile che tiene in piedi lo studio

Compressori e aspirazione non fanno mai notizia come l'intelligenza artificiale o le fresatrici, ma sono i sistemi che — quando smettono di funzionare — fermano lo studio. Con DÜRR Dental e Cattani, due dei marchi con cui il nostro team tecnico lavora da oltre un decennio, abbiamo aggiornato i protocolli di manutenzione preventiva e visto da vicino le evoluzioni più recenti:

  • Linee di aspirazione separative conformi ai requisiti normativi UE sulle acque reflue odontoiatriche (la separazione dell'amalgama è solo l'inizio: la normativa europea sta evolvendo verso requisiti più stringenti sui microinquinanti).
  • Sistemi di disinfezione automatica delle tubazioni del riunito, fondamentali per la prevenzione del biofilm e della Legionella — un tema che sta tornando al centro dell'attenzione anche in sede ispettiva.
  • Compressori oil-free con monitoraggio remoto dei parametri operativi e alert automatici sui consumabili in scadenza.
Riflessione operativa: questo è il terreno dove la competenza tecnica certificata del distributore fa la differenza vera. Nessun catalogo online sostituisce un tecnico formato in fabbrica che conosce il vostro impianto da quando è stato installato. Il tema dell'assistenza programmata diventa centrale proprio su questi componenti, dove il fermo macchina improvviso ha un costo orario molto più alto del costo della prevenzione.

Tre considerazioni che ci portiamo a casa da Rimini

Tre giorni di fiera servono se da quei tre giorni si esce con un quadro più chiaro di cosa sta cambiando. Riassumiamo per il dentista che ci legge le considerazioni operative più rilevanti.

1. La single visit dentistry non è più solo zirconia

Con CEREC Go, Dentsply Sirona apre il chairside ai restauri compositi e ibridi su Classe II complesse, con un investimento d'ingresso significativamente più basso. È un punto di accesso reale al digitale per chi finora ha rimandato. Per molti studi che oggi delegano il laboratorio sulle ricostruzioni di Classe II, il payback è calcolabile sul numero di casi mensili.

2. L'intelligenza artificiale è uscita dalla fase demo

DTX Studio 4.7 di DEXIS, con i suoi 14 indicatori diagnostici e l'IA marcata FDA, è uno strumento da pratica quotidiana, non una promessa per il futuro. La differenza la fanno la formazione iniziale e il supporto operativo continuativo: l'IA radiologica produce valore solo se l'operatore sa leggerla criticamente, non sostituirla al proprio giudizio clinico.

3. Il riunito connesso è lo standard, non l'opzione premium

Sulle nuove gamme Castellini la connettività cloud è di serie. Significa diagnosi remota, ricambi identificati in tempo reale, fermi macchina molto più brevi. Lo studio che ha investito in un riunito tradizionale 8-10 anni fa ha davanti una valutazione realistica: cosa significa, in termini di costo annuo del fermo macchina, continuare con la tecnologia attuale rispetto a una sostituzione programmata?

Il valore del rapporto diretto con i costruttori

Una nota finale che riguarda il modo in cui scegliamo di lavorare. La differenza tra un dealer che porta cataloghi e un partner tecnologico è la profondità del dialogo con chi le macchine le produce. A Rimini abbiamo discusso roadmap di prodotto, piani di formazione tecnica per il nostro team, scadenze di rilascio italiano dei nuovi sistemi, condizioni commerciali specifiche per la nostra base clienti.

Sono conversazioni che si fanno in 30 minuti faccia a faccia con il product manager Italia, non in tre settimane di scambi email. È il motivo per cui essere presenti fisicamente a Expodental — ogni anno — non è una scelta di rappresentanza, ma il modo in cui costruiamo la qualità del servizio che offriamo. E il motivo per cui possiamo dirvi, con cognizione di causa, quale tecnologia ha senso per il vostro studio oggi e quale conviene aspettare di 6-12 mesi.

Una di queste novità ti interessa per il tuo studio?

Possiamo organizzare una demo in sede a Mondolfo o direttamente presso il tuo studio in Marche, Romagna, Umbria o Abruzzo. Per gli investimenti più importanti lavoriamo con BNP Leasing Solutions e BCC Lease per sfruttare al meglio l'iperammortamento 2026.